Peter Parker, come il suo predecessore della prima
puntata del blog, Wolverine, è il classico giovane un po’ sfigato e timido, il
tipico perfetto sacco da botte per i bulli del quartiere, quasi a voler dare
almeno sulla carta stampata, una sorta di rivincita al popolo dei sottomessi di
tutto il mondo. Vedremo strada facendo quanto frequentemente i supereroi sono
nella realtà persone umili e poco appariscenti, rispetto al momento in cui
indossano i costumi da paladini della giustizia e sfoderano tutto il loro
carisma e la loro agilità.
Il nostro studente Peter quindi, si trova ad una
conferenza scientifica dove viene trattato il sempre attuale argomento dell’
energia nucleare ( centrale si, centrale no, pregi e difetti dell’ innovazione..)
quando durante una dimostrazione, un ragno viene colpito da un fascio di
energia radioattiva e malauguratamente, o forse no, precipita morente sulla sua
mano, che con le ultime forze morde, contaminandolo.
Il segalitico Peter ancora
non sa che questo segnerà il momento del grande cambiamento, che si paleserà
successivamente: da sfigatello di Manhattan si trasforma in agile e pettoruto
aracnide dalle sembianze umane, sviluppa un’ insolita facoltà di percepire il
pericolo, una strana capacità di aderire alle pareti e ai soffitti, un senso
dell’ equilibrio al limite del sovrannaturale e un’ ambigua predisposizione ad
indossare tutine aderenti che probabilmente confeziona segretamente nella sua
stanza lontano dagli sguardi degli amorevoli zii May e Ben.
Da bravo secchione poi, riesce a creare un potente
collante molto simile alla ragnatela che spara dai polsi, per dondolarsi e
spostarsi tra i grattacieli di New York, facendo, col suo gesto più celebre,
andare in visibilio milioni di bambini in tutto il mondo che da generazioni
giocano a riproporlo soprattutto a carnevale.
Da sfigato qual è, invece di usare la sua nuova
condizione per buone cause, quale diventare popolare con le donne, acquisire
maggior sicurezza in se stesso, o alla peggio salvare New York dal crimine
dilagante, si mette a fare l’ acrobata nel circo!
Una serie di brutte vicende che lo toccano da vicino,
quale l’ assassinio dell’ affezionato zio Ben per mano di un malvivente e la
diffusa criminalità della città in cui vive, convincono Peter che il suo ruolo
nella società sia ben più alto che non volteggiare sotto il tendone del circo,
e come è giusto che sia, per poter avere un’ importanza in questo blog, nasce
un nuovo supereroe: l’ uomo ragno!
Nonostante la decisione di mettersi al servizio
della giustizia, Peter non disdegna il lato remunerativo della professione,
perciò si ingegna a farsi degli autoscatti mentre è in azione che poi vende ad
un giornale cittadino, naturalmente, visto che è uno sfigato, sceglie la
testata con il direttore più isterico che esista e naturalmente che detesta il
nostro eroe!
L'ultima considerazione da fare sull' inettitudine del giovane Peter riguarda la sua scarsa abilità di sarto, visto che non ritiene necessario di procurare un' apertura per la bocca al suom travestimento!






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